Barcollo ma non mollo

martedì, 02 dicembre 2008

Eh no.

Il cellulare è stato riacquistato, ne ho preso uno a 29,90 euri e va bene così che tanto del cellulare ipertecnologico che ti dice che tempo farà e ti ricorda di cambiarti le mutande non me faccio nulla.

Ho cambiato anche numero, e questo nuovo mi piace un sacco, così come mi piace un sacco il fatto che tanta gente che in un modo o nell'altro aveva avuto il mio numero ora non ce l'ha più.

Ieri pomeriggio sono stata alla seduta di laurea di una mia amica ed ho visto dove io dovrei laurearmi.

'Na CAGATA.

Sembrava di stare in un carcere: le pareti celestine e il faro sparaflashato sulla faccia della candidata facevano tanto interr0gatorio della Gestapo ma vabbè, basta che mi danno sta minchia di laurea.

Per il resto nulla di che, solita vita, ho però un sonno perenne che riveste il tutto di un che di ancora più allucinante.

Meno male che è arrivato dicembre, che io adoro.

Proprio l'ultima volta che sono scesa a Foggia ho rivisto il filmino della vigilia di Natale del 1990.

Mi trovavo in modalità nostalgica e volevo crogiolarmi un po' nella nostalgia dei Natali in cui c'erano ancora tutti o quasi, e invece come al solito la visione si è tramutata in un prendiamo per il culo la Mirtilla di 7 anni di gruppo.

Okay, ammetto che se non fossi stata io quella palla zompettante da una parte all'altra dello schermo e se non ricordassi ancora ora quella sensazione di estrema inadeguatezza che mi prendeva ogni volta che captavo gli sguardi altrui mi odierei anche io.

Non mi odio solo perchè so che qualla bimbaciccia che sembra tutta gioia e allegria sullo schermo non era veramente granchè gioiosa, insomma ho capito che alla fine mi ammiro un sacco perchè nonostante certe volte mi sentissi proprio una mezza merda non mi arrendevo, ed ero così come mi sentivo di essere, scassapalle e incomprensibilmente allegra.

Alla fine ero più coraggiosa allora, perchè per essere in quel modo, credetemi, ci voleva un gran coraggio soprattutto quando non hai un visetto d'angelo e due gambette stecchite che ti attirano le simpatie altrui e fanno ululare uuuuuhhhh ma che bella bimba!

Ma fanculo, non sarò mai stata una bella bambina né una bella ragazzina, non sarò mai stata la preferita di qualcuno ma ciò non vuol dire che in futuro io non possa essere una grande donna.

Ah, e diventare regina del mondo e rendervi tutti miei schiavi per farmi chiamare  Sua Beltà, ma di questo mio progetto ne verrete a conoscenza solo quando oramai sarà troppo tardi...

UAUAUAAAAAAhh!! (risata malefica).

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A te...

venerdì, 28 novembre 2008

...che mercoledì 26 novembre, alle sei e mezza del pomeriggio ti trovavi sul bus 3....

A te che mi hai visto lì, mentre chiacchieravo noncurante del mondo e dei suoi 3 quarti pigiati dentro un autobus ...

A te che mi hai guardato e che probabilmente avrai pensato che si, ero io quella giusta perchè si sa, certe cose si sentono al primo sguardo...

A te che timoroso hai cominciato ad avvicinarti, passo dopo passo, sempre più vicino...

A te che probabilmente avrai tentennato un miliardo di volte prima di stendere la tua mano verso di me...

A te, stronzo, che MI HAI FOTTUTO IL CELLULARE IO DICO

  VAFANGUUUUUULO!!!

E sappi, stronzo, che:

  1. Nonostante tu stia pensando di esserti accaparrato un gran bel pezzo di cellulare quel piccolo gioiellino rosa che ti ritrovi fra le mani ha la stessa ricezione di un cinese piazzato su di un tetto di una casa nel culo del mondo con un'antenna fatta con un crocetta appindiabiti in mano;
  2. è un cellulare senza via di mezzo, se lo chiudi CHIUDE COL MONDO ossia si spegne ma tu te ne accorgerai solo quando il mondo avrà provato a chiamarti già un miliardo di volte per dirti che ti hanno fottuto la macchina (uuuuhhh, mi dispiace!!);
  3. i video che ci sono sopra potranno anche apparirti idioti ma dato che tu sei un troglodita non capisci l'arte quindi taci;
  4. la scheda l'ho bloccata solo il giorno dopo perchè mi sono accorta del tuo insano gesto solo la mattina, ma purtroppo per te hai rubato il cellulare ad una nulladinullatenente quindi c'era solo 1 euro di credito, AH AH AH!
  5. La wind è tua complice e non mi ha fatto disattivare del tutto la scheda, ma tu tanto non lo accenderai mai visto che SAI che se ci provi verrai inondato di MIE chiamate che saranno tutte tranne che augurali!!!

Che mondo bruto.

-.-

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Odio spilinder

mercoledì, 26 novembre 2008

Pensanvo che mettendo le foto sul blog privato non sarebbero state viste da tutti, né tantomeno sarebbero finite sulla homepage!!

IO ODIO SPLINDER!! EKA, MI SA TANTO CHE TI RAGGIUNGO!!

p.s.Ovviamente le foto sono state cancellate...che nervi però!! non tanto che le possa vedere chi passa di qui ma addirittura in homepage...non sembra ma SONO TIMIDAAAA!!!

p.s.(2) mi è stato detto che al posto delle mie foto ho messo quella di un tale PJ Harvey, mi dite chi cavolo è??? evidentemente le/gli somiglio...bò.

-.-

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COSA ESSERE TU???

martedì, 25 novembre 2008

Questa la domanda che da un paio di giorni a questa parte mi faccio la mattina allo specchio.

Erano anni et anni che non portavo capelli così corti, ma una cosa la devo dire: purtroppo mi sa che mi stanno molto meglio.

Dico purtroppo perchè amo i capelli lunghi, ma ho capito che odio i MIEI capelli lunghi.

Si dà infatti il caso che io abbia i capelli talmente sottili da rasentare l'inesistenza, cosa che ai tempi mi faceva alquanto incazzare visto che essere grassa con i capelli anoressici ti fa sentire un po' una cosa totalmente sbagliata.

Il problema era che ogni volta che li facevo allungare spiaccicandosi sul cranio accentuavano il mio facciotto da luna piena, ecco.

Poi sono dimagrita e quindi cosa ho fatto? Ovviamente mi sono fatta allungare i capelli.

L'anno scorso di questi tempi mi arrivavano a metà schiena.

Si, il problema è che ci arrivavano in tre, tant'è che avevo già piazzato un podio ai primordi del culo per premiare questi tre impavidi sopravvissuti.

Così a Pasqua di quest'anno mi sono fatta il taglio che ora ha Ilary Blasi, modestamente in fatto di capelli ho sempre anticipato le mode.

Poi mi sono cresciuti e quindi li ho scalati.

Poi mi sono rotta il minghios  e quindi li ho tagliati.

Zac Zac e ora sembro...non so.

Mirtillo dice che sembro molto più piccola, il che non è male.

Tutti mi dicono che sto bene il che non è significativo perchè pochi sono quelli che davanti ad un taglio così poco riparabile ti dicono "uuuuhhh, ma lo sai che stai proprio ddde mmmerda?".

Quindi se mai riuscirò a farmi una foto decente la metterò ma non qui, bensì su FACCIADICAZZOLIBRO o al massimo su donneallafrutta, mi inquieta mettere le foto su un blog pubblico.

La tesi mi attende, vado.

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Cambiamenti stilistici

lunedì, 24 novembre 2008

Ecco, io ora ho i capelli così:

amelie_poulain_6...e si, anche l'espressione mi si addice.

Solo che sto mondo favoloso, io, ancora non l'ho visto...-.-

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La verità è...

mercoledì, 19 novembre 2008

...che non ho tempo né tanta voglia di aggiornare il blog. Con la tesi la mia attività giornaliera è tutta delegata alle mie dita, saltuariamente alle gambe quando si tratta di dover andare in una qualche biblioteca in un qualche buco di culo di mondo, capirete bene che quando faccio pausa l'ultima cosa a cui penso è scrivere.

E poi non sono cool, la mia vita rasenta la banalità, quindi se non c'è la voglia non è che ho gli argomenti ad invogliarmi.

Comunque l'ultima volta che ho scritto della tesi mi sa che non mi sono fatta capire molto, ho detto che mi piace il cinema danese ma ciò non vuol dire che ci faccio la tesi anzi...la mia tesi riguarda la ricezione de La vita è bella in Israele quindi capirete che non ha molto a che fare con la Danimarca, ahimè.

Approfitto di questo barlume di tempo per lanciare un appello alla nazione:

"Ve lo chiedo per piacere, quando prendete i mezzi, mezzi di qualsiasi tipo, evitate d'ingannare il tempo passandovi l'unghia del mignolo fra i denti o utilizzando indice e pollice a mo' di pinza per estrarvi l'ala di pollo che vi è rimasta incagliata tra due denti che a giudicare dal fatto che la mano scompare fino al polso si devono trovare più o meno dietro all'ugola, ve lo chiedo per piacere".

Grazie.

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Fratellanza Universale

mercoledì, 05 novembre 2008

Una mattina ti svegli e tv, internet e radio avvisano a gran voce che è fatta: è stato eletto il primo presidente afro-americano della storia degli Stati Uniti d'America, il che ti fa ingenuamente pensare che magari è vero che l'essere umano a volte sa essere anche Umano e non solo Essere.

Così, rasserenata, passi dalla Storia alla Quotidianeità e ti dirigi all'ufficio postale del quartiere per pagare la prima rata del computer, delle serie più normale non si può, e mentre aspetti che arrivi il tuo turno assisti alle seguenti scene:

  1. Un'anziana, seduta già da un po', all'improvviso inizia ad inveire contro un'altra anziana che si trovava alle sue spalle colpevole, a suo dire, di aver fatto intendere nella conversazione con un'altra signora di voler provare a passare avanti perchè era invalida al 100%. L'anziana attaccata ha sottolineato che la proposta di scavalcare la fila l'aveva fatta l'altra signora e che comunque lei aveva risposto di no, tutto questo mentre l'anziana attaccante continuava a blaterare ed inveire coadiuvata da una sorta di Renato Pozzetto versione romana e coatta che non ho capito bene se fosse il figlio o meno della Belva travestita da Nonna Papera. (Credetemi che stavo per chiamare Grimm per avvertirlo che gli era scappato il Lupo con addosso ancora il vestito da nonnina).
  2. Una signora molto Aggressive SadoMaso, con tanto di capello biondo quasi platino, camicia leopardata e occhiali da sole con lenti rosse (pulpissimi!) inizia una sorta di Comizio con le seguenti parole "io a quegli stronzetti che manifestavano gli avrei dato due calci nel sedere e basta" e via con altre frasi di amore universale, il tutto solo per aver letto che l'ufficio postale avrebbe chiuso alle undici e quaranta a causa di un assemblea sindacale, il nesso tra i due argomenti è ancora oggetto di studio.
  3. Una nonnina piccina picciò, arrivata con bastone e badante al seguito, davanti alla notizia che i numeri prenotabili per gli sportelli erano terminati ha preferito andarsene anche se le era stato fatto notare che per via del suo stato l'avrebbero dovuta far passare avanti. Qualcosa mi dice che non era la prima volta che la nonnina andava in quell'ufficio postale e probabilmente si era imbattuta in scene simili al punto 1, quindi come darle torto?

Ecco, dopo le seguenti scene diciamo che l'iniziale speranza di essere finalmente sulla soglia di un'era nuova va leggermente a farsi benedire, sapete com'è.

Perchè è anche vero che WE CAN, il problema è che WE DON'T WANT.

E questo è quanto.

-.-

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mumble mumble

venerdì, 31 ottobre 2008

Oggi pomeriggio parto, torno a casa, ma visto quello che dicono del traffico è probabile che arriverò domenica mattina, dirò "salve, madre!" a mia mamma affacciata al balcone e ripartirò per non beccarmi il contro esodo di domenica sera.

Dicesi vita della fuori sede.

Intanto quella zoccola della bilancia continua a fare la bilancia zoccola, ieri ho mangiato le barrette sostitutive a pranzo, tre fette biscottate alle sei perchè stavo svenendo e a cena prosciutto crudo praticamente senza grasso e formaggio fresco, per contorno solo verdure su verdure eppure niente, stamattina mi peso e quel cazzo di kg in più preso la scorsa settimana mi ha mostrato un cartello con su scritto: "IO DA QUA NUN ME SMUOVO!".

Abusivo del cazzo.

Non pensate che io sia una paranoica del kg in più, no, io sono una paranoica della Ripresa Kg, il che è diverso. Il paranoico del kg in più vede in quei dieci etti qualcosa in grado di trasformarlo da cigno ad anatroccolo, io invece ci vedo i primi dieci passi del ritorno nella terra del GrassaMaSimpatica che, sebbene ci sia qualche stronzo che sostenga il contrario, è assolutamente una terra inospitale.

Soprattutto tenendo conto che la sottoscritta tutto questo mostro di simpatia non lo è, anche perchè perculare spesso non porta a farsi molte amicizie e, dato che se io non perculo esplicitamente perculo mentalmente, di solito le mie fasi di perculamento esplicito si alternano a fasi di mutismo assoluto in cui rido mentalmente quindi passo dall'essere considerata stronza all'essere considerata autistica.

Olè.

Io lo che perculare è una cosa brutta e tutto quanto, per questo cerco di trattenermi o di sfogarmi qui dove non posso fare male a nessuno, ma veramente non so cosa farci, il mio cervello è tipo programmato , appena vedo un tipo o una tipa assurda mi scatta la perculata automatica, che ci devo fa?

Tipo ieri, sono andata alla manifestazione in piazza del Popolo.

A parte la tentazione di invitare i possessori di fischietti a provare l'ebbrezza del peto sonante autoinserendosi i graziosi gingilli che tanto si divertivano ad usare nell'apposito orefizio, non ho potuto fare a meno di considerare tra me e me come ciò che spesso non permette a tali manifestazioni di essere prese sul serio sono per l'appunto i Manifestanti.

Attenzione, io per Manifestanei non intendo quello a cui interessa la manifestazione, pensa che sia giusto andare perchè crede che sia giusto manifestare contro una data legge e quindi ci va, no, io mi riferisco all'Animale da Manifestazione ossia quello che sente che c'è una manifestazione e quindi ci va per partito preso, spesso senza manco sapere contro cosa o chi si manifesta.

Di solito l'Animale da Manifestazione giunge già ubriaco e puzzolente sul luogo del raduno, così, giusto per portarsi avanti col lavoro, e poi durante tutto il tempo del comizio o di quello che è non ascolta una sola parola, ne applaude una sola volta ma si limita:

1- ad usare insistentemente un cazzo di fischietto impedendo a chiunque nello sfigato raggio di due metri attorno a lui di capire alcunchè di quanto si sta dicendo;

2- ad urlare minchiate a qualche amico Manifestante;

3- a sistemarsi i dred con l'aiuto dello sputo;

4- a bere un qualcosa messo dentro una bottiglia di plastica, bottiglia che qualunque cosa contenesse in origine dopo che se la sono passata una cinquantina di persone si tramuta in una pericolosa arma chimica, una sorta di cocktail a base di herpes, mononucleosi e afte varie;

5-a ballare in stile Rave Party sull'inno che hanno appena messo su;

6- a chiedere ai ManifestantiCheManifestano (ossia quelli realmente andati sul luogo per manifestare): "aho, ma che c'hai 'na sigaretta/cartina/canna/ da prestarmi?" .Da notare l'utilizzo del verbo "prestare", il che normalmente implica una futura "restituzione", dettaglio questo che denota una sottile ironia.

Per segnalare come il Minchione si annidi però ovunque vi racconterò un altro aneddoto. Appena finita la manifestazione, sentendomi anche un po' merda, sono andata in università a consegnare il primo capitolo della tesi.

Mentre aspettavo il mio turno di essere ricevuta da Sminchio mi metto a parlare con due ragazze, una delle quali ad un certo punto fa:

"Ma è finita 'a manifestazione?" l'altra ragazza le risponde di si e inevitabilmente si inizia a parlare della legge 133 etc etc e ad un certo punto questa Vetta d'intelligenza umana se ne esce fuori con la seguente frase:

"Non è per niente, ma quando poi te trovi nei mezzi co' affianco uno d'Alessandria e l'altro siciliano che vanno a manifesta' te viene proprio da dì aho, ma non c'avete da lavorà?"

Ora come ora le risponderei che magari erano lì proprio perchè vorrebbero tanto "lavorà", ma che magari sono insegnanti appena usciti dalla Siss, precari e senza uno straccio di futuro, invece questo spruzzo di intelligenza umana in pieno viso mi ha paralizzato tipo spray anti stupro e mi ha zittito per tipo cinque minuti, il che è dire molto.

Ora, colei che ha prodotto una tale perla di saggezza farà una tesi ALLUCINANTE, su di un tema di quelli che farebbero cadere in coma da paranoia perfino Kant, il che probabilmente la farà passare perfino da persona intelligente il che è inquietante, almeno per me.

Pace a voi.

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Last minute

giovedì, 30 ottobre 2008

No, non parto per le Bahamas, gli "ultimi minuti" si riferiscono al poco tempo che ho stamattina per tentare di finire il primo capitolo della tesi che devo consegnare alle due.

Il che mi porta a non poter andare alla manifestazione in programma oggi nemmeno per una capatina.

Intanto piove, il che da un lato mi consola del fatto che sono trincerata in casa da tre giorni senza riuscire a combinare granchè, dall'altro mi deprime e mi fa venire la paranoia da mezzi visto che prendere metro e bus quando fuori diluvia è una lotta per la sopravvivenza e che oggi alle due devo portare a Sminchio il capitolo a mano.

Che mica vogliamo che si rovini gli occhietti leggendolo al computer eh, non sia mai.

Ieri la mia sfiga ha rifatto capolino, sono arrivata in Culonia per riconsegnare un libro e dei dvd in biblioteca che avrei dovuto restituire sabato, ma una volta arrivata un truce cartello mi ha candidamente comunicato che la biblioteca sarebbe rimasta chiusa causa black out.

Così ho ripreso la via delle Terga e sono tornata con la coda tra le gambe.

Che poi sicuramente oggi non ce la farò a restituirli e li porterò domani e verrò pesantemente cazziata e fanculo.

In tutto questo il mio culo lievita e nonostante ieri abbia mangiato praticamente solo cose insapori stamattina la bilancia ha dimostrato di essere la gran zoccolaccia che è.

Che amarezza.

Nota positiva in questo mare di letame: ieri sera ho finalmente visto Wall-e e la prima parte mi è piaciuta un sacco, la sala cinematografica era tutto un "uuuuuhhhh!" e "ooooohhhh!" davanti agli impacciati tentativi del robottino SalvaNapoli di colpire la robottina Supposta (ditemi quello che volete ma capovolta sembrava per davvero una Tachipirina 1000...).

Ecco, c'è Barbara d'Urso in tv.

Buongiorno Mirtilla!

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...

lunedì, 27 ottobre 2008

La cosa più strana, quando muore una persona di famiglia, è ritrovarsi a fare le stesse identiche cose di prima.

Ci si sente quasi in colpa a ricominciare, a ridere 0 a pensare ad altro.

Piango a intermittenza, apparentemente senza un preciso motivo scatenante, tipo stamattina: un bel pianto e poi serena e tranquilla sono andata all'università.

Stranezze.

A proposito di università, temevo di trovare barricate, assemblee, cortei e chissà cos'altro invece niente, a parte un addetto alla segreteria che fa troppo il piacione.

Sia chiaro, io sono totalmente CONTRO questa cazza di riforma, è solo che soffro del Panico da Blocco dell'Anno Accademico.

Lo so, sono egoista.

Oggi pensavo di dover un po' rimodernare il template, dargli un tocco autunnale eccheccazz...

Che tristezza che fa buio subito...

Okay, tesi.

Cià

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Ricordo

venerdì, 24 ottobre 2008
Mi ricordo io a letto con la febbre, mi ricordo il calore e la notte appena passata facendo incubi ad occhi aperti, mi ricordo di te avvisata da mamma che corri a casa, mi tocchi la fronte, mi misuri la febbre e prorompi nel tuo "uuuhhh!!"che rimarrà per sempre il tuo.
Mi ricordo il fresco degli impacchi, la puzza dell'aceto, e quella strana sensazione che ti fanno provare i trentanove gradi e mezzo di febbre quando hai solo otto, nove anni.
Mi ricordo la tua figura seduta alla finestra della camera che da sulla chiesa, il bisbiglio che da solo segnalava la tua presenza mentre dicevi il rosario.
Mi ricordo di te e nonno, delle vostre interminabili litigate sul pomodoro mai troppo rosso, la melanzana sempre troppo piccola, l'uva ora troppo acerba ora troppo matura.
Mi ricordo di quando facevi gli gnocchi, di questa distesa giallastra sui mobili della cucina e di te che con l'aiuto di nonno facevi su e giù dal cucinino con in mano sempre la stessa cartolina con la quale  raccoglievi gli gnocchi per poi buttarli nella pentola.
Mi ricordo di te che unica eri a conoscenza del mio segreto, di quel bustone di barbie che a quattordici anni aveva portato a casa tua dicendo che tanto non ci avrei giocato più, e che tu in silenzio conservasti per farmelo ritrovare ogni volta che venivo e lasciarmi giocare quando credevo di non essere vista.
Mi ricordo di me piccolissima, seduta sul water con i piedi a penzoloni, mi ricordo la mia voce quando grido "ho finitooooo!!" e il rumore delle tue ciabatte nel corridoio mentre vieni da me.
Mi ricordo le migliaia di notti passate a dormire da te nel lettone, tu che mi racconti storie che mi assicuravi essere tutte vere e il bicchiere d'acqua pronto sul comodino perchè sapevi che te l'avrei chiesto.
Mi ricordo come scappavo da te quando litigavo con mia sorella, la tremenda indecisione che mi prendeva quando dovevo scegliere se dormire a casa mia o a casa vostra.
Mi ricordo quanto adoravo il pranzo della vigilia di Natale, quando facevi le pizze fritte, i panzerotti e le verdure fritte.
Mi ricordo quell'estate in cui al mare lessi il libro di Stephen King di mia sorella, la storia del mostro degli armadi che usciva per mangiare i bambini, ricordi i miei piedi scalzi sul pavimento freddo, il silenzio in quella casa grande in cui passavamo i mesi estivi e la vostra stanza sempre troppo lontana, ricordo come ti scuotevo appena e tu subito mi facevi posto spingendo nonno più in là. Ricordo nonno bonfonchiare qualcosa e tu dire a bassa voce "Shhh!Non siamo più soli!".
Mi ricordo i tuoi vestiti sempre a nostra disposizione per giocare, le cinte legate alle matite per creare dei nastri con i quali imitare il cartone animato di Hillary la ginnasta, i colli di pelliccia per giocare alle signore.
Mi ricordo di come mi facevi vedere come creare una bambola da un asciugamano per poi farla dormire in un letto fatto con una scatola di scarpe.
Mi ricordo di me che a sei anni scrivevo poesie e di come tu le conservavi gelosamente dicendo, tutta orgogliosa, che le avresti mandate al Maurizio Costanzo Show.
Ricordo come tu e nonno eravate gli unici e farmi sentire veramente speciale, a me, l'eterna insicura, di come perfino una stupida melodia al pianoforte insegnatami a scuola fosse ai vostri occhi un tale orgoglio da farmela ripetere davanti agli zii venuti in visita da Bari.

Rircodo la sensazione di totale sicurezza, il sentirmi sempre accettata, amata, qualunque cosa io facessi,qualunque tipo di persona io fossi, senza condizioni, senza critiche, senza cose non dette.

Ricordo di come una semplice telefonata da Roma ti rendeva iper felice, dei mille ringraziamenti che mi facevi prima di chiudere quasi non fossi tu la donna che mi ha cresciuto.
Rircordo di come eri felice quando ti truccavo e pettinavo prima delle feste e di come dicevi "uuuhh, ma è troppo!".

Rircordo delle tremila volte in cui ho pensato di andare a San Pietro e di prenderti una coroncina o un'immaginetta, immaginando come una cosa così semplice ti avrebbe reso felice.
Rircordo di aver sempre rimandato, come una totale imbecille.

Ricordo e non dimentico che tu sei stata l'unica ad essere disposta a venire fino a Macerata per vedermi laureata, non te  l'ho mai detto ma tu sei stata l'unica a non farmi sentire sempre "la seconda arrivata".

E non ti ho nemmeno mai detto che ti sono grata di tutto e per tutto, che sei stata una delle persone più importanti della mia vita e che adesso sono così grata ai miei genitori di avermi chiamata come te.
Perchè nonostante i mille difetti, nonostante le tua ansie eccessive, nonostante tutto, tu sei stata la Nonna per eccellenza, e io sono stata una stupida stronza perchè non te l'ho mai detto, come non ti ho mai detto che ti voglio bene e che con te se n'è andato tutto un pezzo della mia vita, che la mia infanzia non ha un ricordo senza te e nonno e che adesso che tutti e due non ci siete più è come se quel periodo fosse lontano anni luce ed ho paura che piano piano svanisca.

Avrei voluto abbracciarti più forte quando l'ultima volta ti ho detto "bè, nonna, ci vediamo quando scendo per il due novembre", avrei voluto aver passato più tempo con te.
Avrei voluto che due notti fa la macchina con cui correvamo da te fosse stata un missile per riuscirea dirti almeno una parte di tutto questo prima che tu te ne andassi.

Ho il terribile presentimento che solo il tempo mi farà capire realmente cosa significa il fatto che tu non ci sia più.

Continua ad amarmi, come hai sempre fatto, anche da lassù.
 Un bacio
Anna
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Facebook Mania

martedì, 21 ottobre 2008

Okay, lo devo ammettere: facebook è una figata.

Mi sono risentita con persone con cui non mi sentivo da secoli e mi sono fatta i cazzi degli altri, olè.

Oggi, tanto per cambiare, è stata una giornata A-L-L-U-C-I-N-A-N-T-E che doveva concludersi con la tesi ma che invece no perchè sono tornata a casa alle cinque e dovevo consegnare una recensione per le sei e dopo che mi sono spremuta come un limone è uscita fuori una schifezza e dopo niente, voglia di fare la tesi zero.

Vabbè che se aspetto la voglia...

Comunque ieri ho visto un film fichissimo ed ho capito che fondamentalmente amo il cinema danese. Si, odio o quasi il francese e amo il danese, per di più mi sta sempre più sulle palle la critica specialistica e il suo modo di elaborare paranoie anche sulla favola di Pierino e il lupo e soprattutto mi sta sulle palle il fatto che basta che un film sia un successo al botteghino che subito viene declassato a prodotto commerciale che nell'ambito della critica significa fondamentalmente che sei una merda, che la tua non è arte né qualcosa di lontanamente vicino ma semplicemente surrogato della merda che sei, e ti sei venduto e ce ne sbatti le palle se è un film che sogni di fare da quando avevi due anni e pensavi che i soldi crescessero sugli alberi, no, se hai successo e, orrore, vinci l'Oscar sei commerciale.

Non so se esistono eccezioni alla regola, se ci sono non ne ricordo.

Ah, ve l'ho detto che sto facendo la tesi in critica cinematografica?

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Disturbata

domenica, 19 ottobre 2008

Sarà che ho mangiato in stile fogna, fatto sta che oggi sto disturbata un bel po' e che mi ritrovo a mezzogiorno e mezzo a trangugiare tisane per lo stomaco.

Olè.

E' che io sono ingorda.

Ingorda e ingrassata di due kg.

E devo fare la tesi.

E la mia capa mica lo capisce che l'unico film in inglese e in lingua originale che potrei TENTARE di capire è Mr. Bean, notoriamente quasi del tutto privo di dialoghi.

E la tesi è lì, le idee ci sono ma sono confuse e l'argomento è triste e io sono giù triste di mio.

E sono pure perseguitata dall'anonimo che fa analisi grammaticale e logica di tutte le puttanate che scrivo.

Non lo legge più nessuno questo blog, nessuno tranne LUI.

Si, è proprio un bel periodo.

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Oggi ho incontrato la Moglie di Superman

giovedì, 16 ottobre 2008

O la sorella, o la zia, o la nonna, insomma una parente, una che condivide con lui il potere dello sguardo perforante comunque.

Mi ha guardata e il suo sguardo mi è passato attraverso, soffermandosi solo un nanosecondo sui miei lineamenti da perfetta sconosciuta degna dell'anonimato e indegna di qualsiasi altro stato.

Ora, lei "ufficialmente" era una qualche addetta stampa di una qualche casa di produzione, ma io lo so che era la moglie/sorella/nonna di Superman, l'ho capito subito, appena dopo avermi chiesto con aria schifata "Tu sei...?" già si era tradita con quel suo sguardo in grado di guardare me e oltre me allo stesso tempo.

Secondo me se le avessi risposto "Nonna Papera" o "Bin Laden" sarebbe stato lo stesso.

Con gli altri invece non si è tradita e per "altri" intendo i critici dell'Unità e di qualche altra testata iper famosa, critici che sono stati tutti rigorosamente presentati al regista del documentario che stavamo per vedere mentre io mi ero già rintanata nella saletta di proiezione, in fondo in fondo e con il Press Book a fare da barriera tra me e il mondo.

Sto cominciando a credere che io in tutto questo centro veramente poco.

Anche perchè sono fondamentalmente timida, non propositiva, preferisco crogiolarmi nell'anonimato piuttosto che andare dal regista o dall'attore di turno a farmi conoscere, o magari da qualche "collega" (ah ah ah!) pagato e sistemato con la speranza di crearmi qualche aggancio.

Tagliando corto: mi manca la faccia da culo.

Oggi comunque è stata una giornata NO STOP dalle otto di questa mattina, orario in cui ho aperto gli occhi per realizzare che in quel preciso istante il mio culo si sarebbe già dovuto trovare su un qualche mezzo puzzoso e affolato invece che nel letto, comodamente avvolto da un pantalone extra large della Ei fu me stessa obesa.

Ho dovuto lavarmi i denti esattamente un secondo dopo aver bevuto il caffè ed è una cosa che odio.

Quindi ho raggiunto la sala di proiezione ovviamente sbagliando la fermata del tram.

Tra il primo e il secondo documentario ho preso un caffè in un bar lì vicino che mi è piaciuto un casino, era piccolo e squallido ma talmente tipico e talmente pieno di chiacchiere da bar da riuscire a farmi sorridere nonostante l'ora e mezza appena passata a cercare di capire qualcosa di un cazzo di documentario totalmente in inglese e senza sottotitoli.

In compenso il secondo documentario ce li aveva, i sottotitoli, peccato però che questo era in italiano.

A mezzogiorno mi sono finalmente liberata e sono andata in centro, a piazza del Popolo, dove mi sarei vista con Mirtillo per pranzo. Nell'attesa ho passeggiato per via del corso, cazzeggiato da Messaggerie Musicali e sospirato per cinque minuti buoni davanti alla bacheca dei concerti e delle Opere in programma,  vorrei andare a vedere la Traviata ma vabbè.

Ho quindi comprato della pizza buonissima che ho mangiato insieme a Mirto a Villa Borghese e poi sono andata all'università per vedermi con Sminchio, alias il prof. con cui faccio la tesi. Lo chiamo Sminchio perchè è il primo "nome" che mi viene in mente quando lo vedo.

Ovviamente nel tragitto ho sbagliato autobus ma vabbè, alla fine sono a Roma solo da 3 anni.

Quindi Sminchio mi ha comunicato che entro il 9 dicembre il 90% della tesi deve essere pronta, sempre che i miei illustri colleghi non decidano di bloccare l'anno accademico per protesta.

Ora, io sono d'accordo sul fatto che il decreto legge della Germini è un Universitacidio ma io mi voglio laureare porca miseriaccia ladra!

Che fatica.

Per consolarmi della giornatina di merda mi sono comprata le penne colorate.

Fate un po' voi.

-.-

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Esperienze

mercoledì, 15 ottobre 2008

Ieri ho mangiato il sushi per la prima volta in vita a mia.

Buono, niente di trascendentale, ma buono.

Anche se alcune cose non sapevano di molto e soprattutto erano costose, decisamente troppo costose. Però vuoi mettere il fattore aggiunto del MISTERO? Mangi ma non sai cosa, uau!

Comunque.

E' cominciata l'Odissea Tesi, in due mesi dovrò fare quello che normalmente si fa in sei ma che volete che sia, oramai la sintesi cerebrale è la mia specialità.

Giusto però per non sentirmi troppo intelligente mi sono iscritta su facebook, ossia il ClubDeiCazziDegliAltri, dove anche se scoreggi la notizia viene inviata in tempo reale a tutti i tuoi amici che avranno così la possibilità di commentare lo stato del tuo transito intestinale.

Io ora come ora mi sono principalmente infognata con i giochini, tipo quelli per calcolare la grandezza del cervello e cose così, e poi la mia lista amici rispetto a quella di altri è ridicola, è corta ma soprattutto composta esclusivamente da gente che conosco...no, non credo proprio di essere tagliata per questo mondo.

Ieri poi mi è arrivata una richiesta d'amicizia di un tipo italiano che vive in America e che io assolutamente non conosco. Mistero.

Per ora quindi mi limito a cazzeggiare e a commentare in maniera poco intelligente le mie amiche, così tanto per.

E intanto invecchio.

Si, invecchio.

Ogni fibra del mio essere secondo dopo secondo invecchia.

Che culo.

Sentite, guardiamoci negli occhi e diciamoci la verità: questo blog ha perso il suo smalto.

E no, non sto per lanciarmi nell'autocommiserazione condita da minacce di chiudere il blog per farmi poi dire da quelle tre o forse quattro persone che leggono "nooooo! non chiudereeeeeee!", sto semplicemente CONSTATANDO.

Dovrei quindi fare qualcosa, in teoria.

In teoria, appunto.

Perchè in pratica non mi va. Anche perchè non so proprio cosa dovrei fare. Ma poi sti cazzi.

Al massimo cambio template ma sai che palle cercare, trovare, aggiustare...

Per favore, grafici del web, aprite TUTTI INSIEME un unico SITO che si chiami ECCO IL TEMPLATE PER TE dove vai, clicchi, il sito ti legge la mente e plop, ecco il template.

Okay, quel plop può alludere a cadute di materiale poco gradevole ma vabbè, basta che rende.

Off.

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Tutto è bene...

giovedì, 09 ottobre 2008
...quel che finisce bene, dicevano gli antichi, e anche se in realtà tutto deve ancora ufficialmente finire diciamo che ho fatto un bel passo avanti verso l'uscita da questo tunnel che qualche impavido ha avuto l'ardire di chiamare università.
Penso che agli studenti di oggi dovrebbero dare la pensione di invalidità in automatica, insieme alla stretta di mano fasulla e alla proclamazione a dottor Minchium ad honorem.
Come vi ho detto nell'ultimo post ho fatto cinque esami in meno di un mese, di cui due e dico DUE di lingua inglese e uno, l'ultimo, preparato in qualcosa come dieci-undici giorni.
Non eccessivamente pochi, direte voi.
Si, peccato che l'esame in questione aveva un programma allucinante, infinito e soprattutto INTROVABILE.
Ora sono l'incubo delle biblioteche di Roma e fra archivi e scartoffie circola ancora la leggenda della Ragazza ScusiMaMicaHaQuestoLibroX??
Dove X sta per libro sconosciuto ai più, fuori catalogo dal giorno dopo la pubblicazione e puzzante di vecchio.
Nel frattempo, in viaggio da una biblioteca in Culonia verso un'altra in Deretania Alta, mi godevo i mezzi nelle ore di punta, che a Roma sono quelle dalle otto di mattina alle otto della mattina dopo, per poi tornare a casa, studiare, mangiare (schifezze varie ed eventuali), di nuovo studiare e poi dormire e quindi sognare me che in sede d'esame non riuscivo a spiccicare parola a causa di un black out cerebrale.

Ci sono stati momenti in cui ho rasentato la follia.

Poi, ho semplicemente smesso di rasentarla per tuffarmici dentro.

Che poi, a pensarci, tutta sta fretta di potermi dire disocuppata mica ce l'ho.
Comunque per adesso sono in attesa di disoccupazione.
Si si, disoccupazione non occupazione.

Folle si, ma ingenua no.

-.-

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Magic Moments

mercoledì, 08 ottobre 2008

16 settembre-8 ottobre: esami dati 5.

Ho finito gli esami.

E non ci riesco ancora a credere.

 

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MIIII NON CI POSSO CREEEDERE!!

martedì, 23 settembre 2008

Signori, sono sopravvissuta.

Incredibile a dirsi ma è così, qualcosa come due ore fa ho fatto il TERRIBILE esame di letteratura italiana (leggi: manuale da 1200 pagine, tutto l'Inferno di Dante, le rime e il Galateo di della Casa più il libro per i non frequentanti) ed ho preso un assolutamente inspettato trenta et laude et FANGUUUULO!!

Sempre oggi ho fatto l'esame scritto di inglese ma stendiamo un velo non pietoso, di più.

I risultati penso usciranno a giorni ma dato che quanto  ignoravo prima di questa lingua tanto continuo ad ignonare adesso le opzioni che si delineano all'orizzonte sono solo due: o 18/19 o SIGNORINA, LA PREGO, NON SI PRESENTI PIU'.

-.-

La settimana scorsa invece ho dato l'esame di letteratura francese: 29.

Quindi via, non mi posso lamentare! Anche perchè dopo letteratura sarà tutta discesa, perfino il mega polpetton di Messa in Scena della Lirica che devo dare l'otto ottobre e di cui mi devo ancora preoccupare l'imbarazzante e sterminata bibliografia non mi spaventa più di tanto.

Dopodomani c'è poi la seconda umiliazione ossia il secondo modulo di inglese.

Bà.

Sto un attimino distrutta, sono in piedi dalle sei e tre quarti...

In conclusione: lo stile sfasciatona, molto in voga tra le pulzelle della mia facoltà, mi sa di ascella sudata e mutanda del giorno prima.

Ma questa è un'altra storia.

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Bà...

martedì, 09 settembre 2008

Non ho il tempo di tagliarmi le unghie ed ho appena fatto richiesta per scrivere sul giornale della facoltà (non è niente di che, anzi, diciamo che mi hanno fatto tenerezza...).

E ieri, in pieno attacco di panico stile "OHMIODIONONCOMBINERO'UNCAZZONELLAVITA", ho inviato una mail alla redazione web e non di Grazia mendicando letteralmente una qualche minuscola opportunità. Mi sono anche iscritta a quasi tutti i siti "scovalavoro" che esistono ed ho richiesto informazioni per un master che dovrebbe cominciare a marzo e soprattutto che dovrebbe permettere di passare tre mesi in una redazione VERA e reale e non VIRTUALE e comatosa come quella per la quale lavoro(-avo??) e che si è rinchiusa in totale mutismo professionale.

Che poi, cazzu minghia, se non vi piace come scrivo DITELO invece di sparire in silenzio come polli in vista dello spiedo!

Sono distrutta, letteralmente. Ho una stanchezza fisica che mi preoccupa, per non parlare di quella mentale. E pensare che devo ancora cominciare questa sessione d'esami!

Eh si, perchè ieri, che avrei dovuto dare inglese, sono andata a parlare col prof. che in perfetto stile Lipton Ice Tea (mm mm, FENOMENALE!) mi ha spiegato che si, le voci che circolano in facoltà sono vere e quindi questo esame può essere dato una sola volta a sessione, indi per cui se lo facevo ieri e toppavo non potevo riprovarlo il 23. Di qui la mia decisione di farlo direttamente il 23 preparandomi così un altro po' e incrementando di conseguenza le scarse probabilità che ho di passarlo (meglio scarse che nulle dico io). Vedendo poi che il prof. era abbastanza disponibile ho deciso di sventolare bandiera bianca, e con faccia meno alla minghius possibile gli ho confidato che sta cosa della va' o la spacca mi spaventava un po' visto che devo obbligatoriamente finire gli esami a dicembre se mi voglio laureare a febbraio (ah, dolce utopia!), e così lui mi ha rassicurata dicendo che avrebbero sicuramente messo una data subito prima la data di scadenza in cui consegnare tutti gli statini, così avremmo avuto un'altra cians .

Pover'uomo, non sa che ora che mi ha mostrato il suo volto umano non mi farò problemi a supplicarlo, se necessario, di farmi passare questo Quesito della Susy che è l'esame di lingua.

Per il resto...ah no, non c'è nessuno resto ora che ci penso.

Io sono solo studio e paranoia, paranoia e studio. Ma stasera comincio la palestra così sarò studio, paranoia e dolore.

Oh che bello.

Aggiornamento post-palestra:

Vi basti sapere che:

1) Il mio istruttore è Politicamente  Corretto, nel senso che a fine lezione mi ha detto che lui non è uno di quelli che segue solo le belle e non le brutte, perchè è colpa di tizi come questi che gli istruttori di palestra hanno una fama di "piacioni", e che lui l'ha fatto all'inizio ma che ora ha capito e non lo fa il più. Che bravo. Di qui ho deciso di chiamarlo NoBava, proprio per sottolineare il fatto che lui non sbava dietro a nessuna, proprio per niente.

2) La prima cosa che ha fatto NoBava è stato di proibirmi di fare qualsivoglia tipo di attività aeorobica per le prime due settimane (in realtà non me l'ha proibito ma me l'ha chiesto per piacere, eppure chissà perchè la risposta negativa non sembrava essere contemplata tra le opzioni possibili). Così per queste famose due settimane andrò solo il martedì e il giovedì e sotto il suo AssolutamenteNonBavoso sguardo risveglierò ad uno ad uno tutti i muscoli del mio corpo. Preparate il defibrillatore.

3)Per la prima volta da quando sono viva credo, ho arrotondato il mio peso per eccesso e non per difetto. Si da infatti il caso che dopo i danni estivi io oscilli tra i 58 e i 59 kg, oscillazioni che dipendono per lo più da fattori quali Rocchetta e Activia, suvvia avete capito. Così oggi, quando al momento di programmare la cyclette ipertecnologia sulla quale mi apprestavo a dare il via ai lavori di costruzione del mio culo di marmo NoBava mi ha chiesto il peso ho risposto un serafico: 59.

4)Sinceramente parlando il "59" che ho detto non aveva nulla di serafico, anzi, mi sono perfino vergognata il che mi ha fatto terribilmente incazzare.

5)Tramite il gioco di specchi tipico delle palestre che ti permette di vedere il tuo corpo da angolazioni inquietanti ho potuto constatare che il mio culo tende ancora al largo;

6) Come volevasi dimostrare NoBava mi ha detto che ho l'ossatura leggera ergo posso (leggi DEVO) perdere ancora qualcosa, "sia all'esterno che all'interno" ha precisato con lo sguardo puntato sulle mie cosce. E devo anche rassodare. Naaa, non mi dire!

7) Oggi ho fatto palestra in fuseax. Non portavo qualcosa di tanto aderente con sopra qualcosa di tanto corto da quando i miei mi portarono a casa dall'ospedale in tutina. Okay, è una licenza poetica questa, mica mi ricordo se avevo la tutina -.-.

Concludendo: ho perso si 24 kg ma sto appena a metà strada. Speriamo di non perderci va'. -.-

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Cattivi Segni

domenica, 07 settembre 2008

Ieri notte non riuscivo a dormire. Avevo caldo, ma la vera ragione era la mandria di bufali impazziti che ballava la rumba nella mia testa. Dire che pensavo non è esatto, dire che mi dedicavo ad un accurato progetto di sterminio dei neuroni è più corretto.

Fatto sta che dopo un po' di tempo- anni? giorni? ore?- ho cominciato ad inparanoiarmi per via del fatto che non riuscivo a dormire e che stamattina mi sarei comunque dovuta svegliare presto per studiare e che sarei stata stanca e non avrei fatto un minghius etc etc.

Questo per ore.

O almeno così credevo visto che ad un certo punto mi sono resa conto che in realtà mi ero addormentata ed avevo sognato di continuare a trivellarmi con le paranoie per via della mia insonnia. E solo il fatto che nel sogno era ormai giunta l'alba e nella realtà no mi ha permesso di venire fuori da questo cortocircuito mentale.

Okay, questo e il fatto che nel sogno mi inparanoiavo in macchina e non nel letto ma vabbè, nello stato in cui stavo particolari come questo erano quisquiglie.

Sono alla frutta, gente. E sono rimasti solo i fichi d'India. Che io, per inciso, odio.

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